Estratto Rapporto di maggioranza sul messaggio No. 5315 del 11 febbraio 2003

http://www.ti.ch/CAN/SegGC/comunicazioni/GC/odg-mes/rapporti/5315-r-magg.htm

Procedura di ricorso contro le schede di coordinamento del Piano Direttore concernenti il Piano dei Trasporti del Mendrisiotto e del Basso Ceresio (PTM), adottate dal Consiglio di Stato il 26 febbraio 2002

Omissis.

3.2 Le richieste ricorsuali

Anche se ben riassunte nelle osservazioni del Consiglio di Stato (pagg. 7-8 del Messaggio 5315) si ritiene, per completezza del testo, riproporre il testo riassuntivo delle richieste ricorsuali:

Il Comune di Bissone chiede:

  • 1. Che la scheda di coordinamento 12.24(.2) del Piano Direttore venga modificata nel senso che l’intervento relativo alla "Strada d’aggiramento del nucleo storico di Bissone e pedonalizzazione di Piazza Borromini", riportato quale intervento N. I. 56 nell’"Elenco delle misure" annesso al Rapporto finale del PTM N. 1, "Parte generale", febbraio 2002, viene incluso nella scheda medesima, con categoria dato acquisito, con grado di priorità 1 (in subordine 2, sempre nella prima fase d’attuazione del PTM) e con l’indicazione di modalità di coordinamento analoghe a quelle indicate nel PTM: "il Comune ed il Cantone si accordano sull’assetto definitivo della misura e, conformemente alle loro competenze, allestiscono il progetto secondo i disposti della LStr.".
  • 2. Che la scheda di coordinamento N. 10.5 del Piano Direttore venga modificata nel senso che il progetto di recupero e rivalorizzazione del nucleo storico di Bissone, come descritto nei considerandi, viene incluso nella scheda medesima, con categoria dato acquisito.

4.1 Risposta alle domande ricorsuali del Comune di Bissone

Preliminarmente va sottolineato che la domanda formulata con il ricorso non sottende che i costi degli interventi riferiti alla realizzazione (oltre che pianificazione) della nuova strada cantonale d’aggiramento del nucleo storico debbano essere compresi in quelli del PTM, ripartiti tra tutti i Comuni del relativo comprensorio.

Cosciente che tali interventi hanno una portata riferita essenzialmente ad esso medesimo, il Comune di Bissone è infatti disposto ad assumere la quota-parte, che sarà determinata in funzione dei finanziamenti cantonali e federali sulla base della LStr.

L’inserimento degli interventi oggetto del ricorso nelle schede di coordinamento del Piano Direttore è infatti inteso a consolidare definitivamente come la legge impone a livello di pianificazione territoriale direttrice la decisione già adottata nel PTM approvato dal Consiglio di Stato di realizzarli, stabilendovi il relativo coordinamento già definito di tutti gli interessi in gioco.

Conformemente alla Legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT) soltanto i progetti di considerevole importanza territoriale vanno assunti dal Piano Direttore, in quanto il rimanente ne appesantirebbe il contenuto. In virtù di questo principio il Piano Direttore non ha ripreso, negli elenchi dei provvedimenti pianificatori contenuti nelle singole schede settoriali, le misure di rilevanza locale identificate nel PTM.

Nel caso concreto la domanda alla quale si deve dare risposta è quella di sapere se la voluta e prevista circonvallazione del nucleo storico di Bissone è un’opera da ritenersi o meno di considerevole importanza territoriale.
Il Piano dei Trasporti del Mendrisiotto ha incluso la "strada d’aggiramento del nucleo storico di Bissone e pedonalizzazione di Piazza Borromini" tra le opere di rilevanza locale del settore "Mobilità privata e moderazione del traffico".

Il Consiglio di Stato ritiene corretta la decisione di non inserire tale opera (oggetto 1.56 del PTM) nel Piano Direttore.

Secondo la Commissione, la richiesta del Comune di Bissone merita invece accoglimento. Infatti:

  • le Autorità federali e cantonali hanno riconosciuto l’evidente necessità di risanare, almeno dal profilo fonico, l’autostrada e la linea ferroviaria.
    Tale intervento lascerà però immutata la situazione di grave inquinamento fonico ed atmosferico causate dalle citate arterie di traffico veicolare e ferroviario
  • considerato che, alla luce della "bellezza della regione di Melide-Bissone, non era sufficiente limitarsi a proporre delle misure di protezione foniche, ma queste andavano unite agli aspetti architettonici e paesaggistici", le Autorità cantonali e federali hanno deciso di indire su questo oggetto un concorso internazionale d’idee.
    Tale procedura si trova oggi in fase assai avanzata: attualmente, dopo la scelta del progetto, è in corso la progettazione esecutiva e la messa in opera dei ripari è programmata per il periodo immediatamente seguente la conclusione del "Progetto Generoso"
  • parallelamente, e in diretta connessione con il risanamento fonico della A2 e della linea ferroviaria, il comune di Bissone, d’intesa con l’Autorità cantonale (proprietaria dell’opera), ha dato avvio agli studi per la realizzazione di una nuova strada cantonale di aggiramento del nucleo storico, tramite spostamento dell’attuale tracciato dietro il nucleo, a ridosso dell’autostrada e della linea ferroviaria.
    Tale nuova strada costituisce l’oggetto del presente ricorso
  • questo intervento, che completerà il risanamento fonico dell’autostrada e della linea ferroviaria, permetterà:
    • di risolvere le gravi problematiche ambientali originate (anche) dalla strada cantonale e, in particolare, di risanare almeno questa arteria (grazie alla realizzazione della galleria) dal profilo dell’inquinamento atmosferico (ciò che si impone anche in cos’ideazione del fatto che la posa della protezioni foniche lungo la A2 e la ferrovia lascerà invece del tutto immutato questo problema relativamente a tali due assi)
    • di eliminare i gravi problemi di sicurezza e di funzionalità di questo importante asse di transito che oggi (con, pure, il relativo notevole flusso di mezzi pesanti) attraversa l’abitato e presenta un assetto, una geometria e delle caratteristiche assolutamente inadeguati per le sue funzioni ed in contrasto con i criteri di progettazione di una strada principale di quest’importanza
    • di restituire il relativo sedime che costituisce parte integrante della Piazza Francesco Borromini direttamente prospiciente il lago alla sua originaria funzione storica di spazio antistante i portici che collegano il nucleo del paese con la riva del lago: è infatti indiscutibile che l’attuale tracciato costituisce un corpo del tutto estraneo nel tessuto urbano del paese, che ne deturpa la fisionomia originaria
  • tenuto conto del notevole pregio di questo comparto difatti classificato anche quale nucleo d’importanza nazionale secondo l’Inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS) l’ulteriore approfondimento del progetto di nuova strada cantonale d’aggiramento verrà integrato, come alle indicazioni ricevute dall’Autorità cantonale, in un apposito piano particolareggiato (PP) del nucleo storico e delle sue adiacenze, la cui elaborazione è stata di recente avviata dal Comune.
    Tale piano assicurerà l’idoneo inserimento dell’opera stradale dal profilo funzionale e territoriale e consentirà così di mettere in atto un progetto globale di ricomposizione e recupero dei notevoli valori storici, culturali e architettonici di questo oggetto di riconosciuta importanza cantonale e nazionale; il tutto in perfetta attuazione degli indirizzi del citato Inventario ISOS, di recente (1999) integrato, con decisione del Gran Consiglio, in un’apposta scheda di coordinamento (N. 8.4) del Piano Direttore Cantonale (PD; vedi Messaggio N. 4786 del 08.09.1998 e Rapporto della Commissione speciale per la pianificazione del territorio del 14.10.1999).
    Quest’impostazione dell’intero progetto dovrebbe altresì permettere di ottenere della perfetta fattibilità del medesimo
  • per la realizzazione di questo progetto il Comune di Bissone ha già investito notevoli sforzi e mezzi finanziari, stanziando in particolare già crediti per quasi 1'500'000.Fr., per lo studio di massima del nuovo tracciato stradale (affidato ad un gruppo interdisciplinare di specialisti), l’acquisto e sistemazione provvisoria di tre particelle poste all’imbocco sud del nucleo (che formeranno il possibile imbocco del nuovo tracciato rispettivamente serviranno per le relative opere di servizio ed urbanistiche annesse) e l’allestimento del citato PP del nucleo storico e delle sue adiacenze
  • per quanto concerne il progetto stradale come tale, attualmente, dopo la presentazione nel novembre 2000 dello studio preliminare sulle possibili varianti di tracciato allestito dal gruppo di specialisti incaricato sono in fase d’approfondimento le varianti prescelte d’intesa con l’Autorità cantonale
  • si osserva che, tra l’altro, lo studio per la realizzazione della strada cantonale d’aggiramento del nucleo storico, ha ricevuto il secondo premio del Gruppo regionale ticinese dell’Associazione svizzera per la pianificazione del territorio (ASPAN) 2001
  • per quanto concerne l’integrazione del progetto nel PTM contestualmente ai citati studi, ed a conclusione di diversi incontri e di un nutrito scambio di corrispondenza, la Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio (CRTM), dopo aver sin dall’inizio riconosciuto la valenza e l’importanza del progetto di nuova strada cantonale d’aggiramento (e, nel suo complesso, del più ampio progetto di rivalorizzazione dell’intero nucleo storico), ha inserito detto progetto nel PTM.
    Valutando come "importante e coraggiosa la scelta operata dal Municipio di Bissone di procedere al restauro del nucleo storico nel suo complesso (patrimonio edilizio, spazi pubblici, pedonalizzazione di Piazza Borromini, ecc.) "", e rilevando che gli "interventi devono trovare collocazione nel PR del Comune e nel Piano Direttore del Cantone" la CRTM ha confermato che "l’opera è compatibile con il PTM" e che, qualora il Cantone deciderà di modificare il tracciato della strada cantonale, essa "ne condividerebbe la scelta" ed "è disponibile a partecipare ed a sostenere le richieste del Municipio di Bissone ".
    La CRTM ha comunque comunicato e ciò, va precisato sin d’ora, non è contestato come tale dal Comune di Bissone che i costi di tali interventi non possono rientrare nel PTM, e ciò in quanto gli stessi, dal profilo viario ed infrastrutturali, hanno una portata che interessa essenzialmente il Comune di Bissone.
    Concretamente, il PTM adottato dalla CRTM e "adottato e integrato nella pianificazione cantonale dei trasporti" con la Risoluzione N. 854 del 26.02.2002 del Consiglio di Stato, prevede quanto segue:
    • a. nel Rapporto finale del PTM N. 1, "Parte generale", febbraio 2002, la realizzazione della "Strada d’aggiramento del nucleo storico di Bissone e pedonalizzazione di Piazza Borromini" è inserita quale intervento N. I.56 nell’"Elenco delle misure", al capitolo "Mobilità privata e moderazioni del traffico", "Sistemazioni puntuali e moderazioni del traffico di rilevanza locale", con l’indicazione del grado di priorità 2 (ovvero ancora nella prima fase d’attuazione del PTM) e, sub "Procedure", che "il Comune ed il Cantone si accordano sull’assetto definitivo della misura, valutando le varianti a disposizione e conformemente alle loro competenze allestiscono il progetto secondo i disposti della LStr."
    • b. nel Rapporto finale N. 4 "Rapporto settoriale Mobilità privata", giugno 2001/febbraio 2002, la "Sistemazione/moderazione della strada cantonale e di Piazza Borromini" è inserita quale intervento N. L.9 nell’elenco delle "misure di rilevanza locale", tra le "altre opere di rilevanza locale"
  • malgrado quanto sopra esposto, e segnatamente l’avvenuta integrazione nel PTM del progetto di nuova strada cantonale d’aggiramento del nucleo storico, le schede di coordinamento e rappresentazioni grafiche del Piano Direttore pubblicate non ne fanno alcune menzione
  • secondo l’art. 8 LPT i Piani Direttori indicano almeno le modalità di coordinamento delle attività d’incidenza territoriale in vista dello sviluppo auspicabile ed i tempi ed i mezzi previsti per l’attuazione di questi compiti
  • secondo l’art. 1 OPT sono d’incidenza territoriale le attività che modificano o sono volte a conservare l’utilizzazione del suolo o l’insediamento (cpv. 1).
    Confederazione, Cantoni e Comuni esplicano attività di questo genere per esempio quando elaborano o approvano piani d’utilizzazione e piani settoriali (cpv. 2 lett. a), progettano, costruiscono, modificano usano impianti di trasporto (lett. c), erogano sussidi, segnatamente per impianti di trasporto o misure protettive (lett. d)
  • infine, in base alla Legge sul coordinamento pianificatorio e finanziario in materia d’infrastrutture e di servizi di trasporto i contenuti con incidenza territoriale del piano cantonale (e dei relativi piani regionali) dei trasporti adottato(i) dal Consiglio di Stato devono essere integrati nel Piano Direttore (art. 8).

Per concludere, in virtù dei principi e delle motivazioni sovraesposti, pare evidente che l’intervento relativo alla realizzazione della nuova strada cantonale d’aggiramento del nucleo storico di Bissone al pari del progetto globale di ricomposizione e recupero funzionale ed urbanistico dell’inero nucleo storico deve essere integrato nel Piano Direttore.

Tale attività (la pianificazione e realizzazione della nuova strada cantonale d’aggiramento), pur promossa dal Comune di Bissone, concerne direttamente un’opera di priorità cantonale e di eminente interesse cantonale e nazionale.

Il ricorso del Comune di Bissone va pertanto accolto e conseguentemente la nuova strada cantonale d’aggiramento del nucleo storico deve quindi essere integrata, con categoria dato acquisito, nel Piano Direttore; e ciò, in ragione di tutte le suesposte considerazioni:

  • sia nella scheda di coordinamento N. 12.24.2 (nel relativo allegato "elenco dei provvedimenti pianificatori") concernente il piano regionale dei trasporti del Mendrisiotto e del Basso Ceresio, per quanto riguarda il progetto stradale come tale, con grado di priorità 1, in quanto l’opera deve essere coordinata con la messa in opera dei ripari fonici lungo la A2 e la linea ferroviaria (prevista nel 2004)
  • sia nella scheda di coordinamento N. 10.5 concernente il Modello di organizzazione territoriale del Mendrisiotto e del Basso Ceresio, per quanto riguarda il progetto globale di recupero e rivalorizzazione del nucleo storico.